Vari modi per chiamare lo stesso prodotto, il led wall o maxischermo a led

Basta camminare per qualche metro in centro città o guidare sulle strade di maggior percorrenza per vedere grandi schermi o display giganti installati nelle vetrine dei negozi, all’interno del punto vendita, oppure sui muri dei palazzi e sui pali al posto dei cartelloni pubblicitari statici. Oppure andando a vedere un concerto o uno spettacolo a teatro. Ovvero andando allo stadio. Questo tipo di prodotto è comunemente chiamato led wall o ledwall oppure anche maxischermo a led. In formati più piccoli fino a circa 70 pollici si possono vedere monitor con tecnologia LCD o Oled ma nei formati più grandi è ormai la tecnologia LED a farla da padrone, grazie alla definizione sempre più alta, alla mancanza di linee visibili tra i moduli o mattonelle, alla visibilità anche sotto luce solare diretta, alla resistenza agli agenti atmosferici, al relativo basso consumo. Il led wall consente un impatto scenico e visivo ad oggi senza paragoni e diventa la soluzione quasi obbligata per la digitalizzazione e modernizzazione di uno spazio, per il massimo coinvolgimento di passanti, clienti ed avventori. La parola led wall, ovvero muro a led in Inglese, fa ben capire il senso di continuità del prodotto che, dove installato, va a coprire per intero grandi superfici trasformandole in “televisori”, vere e proprie pareti digitali. La parola maxischermo led è però forse quella più corretta perché si tratta di schermi giganti (relativamente ai monitor di altra tecnologia) basati su diodi ad emissione luminosa. Oltre a led wall o maxischermi a led, gli stessi prodotti possono essere anche definiti in maniera diversa, ad esempio tabellone o cartellone pubblicitario digitale, led display, pannelli led, led screen, monitor pubblicitari, ma in ogni caso si sta parlando dell’impianto video ad oggi più visibile e impattante nel mercato della tecnologia video professionale.