La scheda tecnica di un display a led

Nel procedere con l’acquisto di un display a led, che sia per interno o esterno, per pubblicità, negozi, sport, noleggio o informazione, è essenziale richiedere, ottenere e comprendere nel dettaglio la scheda tecnica del prodotto. Questa scheda tecnica deve sempre e come minimo includere elementi essenziali quali la dimensione dello schermo (in millimetri o centimetri) con e senza l’eventuale struttura di contenimento possibilmente con l’indicazione della dimensione del modulo di base e della piastra LED, la definizione grafica (il numero di pixel orizzontali per il numero di pixel verticali), l’interasse REALE tra i pixel (ovvero tra il centro di un punto rosso verde e blu e il centro di quello più adiacente), la risoluzione (il numero di pixel a metro quadrato, che dipende dall’interasse), il tipo di LED utilizzato (se SMD o tradizionale), la luminosità (espressa in NIT ovvero candele a metro quadro, che deve essere oltre i 5000 NIT per uso esterno), il grado di protezione IP (che deve essere 65 per uso esterno) e l’angolo di visione orizzontale e verticale. A queste informazioni di base ne andrebbero aggiunte altre molto importanti per capire se il prodotto offerto corrisponde alle esigenze. Il peso totale del display, l’impianto di alimentazione richiesto (se trifase o monofase), il consumo elettrico massimo e medio sono informazioni necessarie per predisporre il luogo d’installazione e il piano di investimento, con costi operativi completi. A questo riguardo vanno anche considerati attentamente la profondità del display e l’accesso per manutenzione (se frontale o posteriore). Più legati alla prestazione del maxischermo sono specifiche come la temperatura operativa (normalmente -20°C +55° per uso esterno), l’umidità relativa (normalmente 10-99%), la velocità di rinfresco in Hertz (valori oltre i 3000 sono fondamentali per una resa televisiva di qualità), il contrasto (che deve essere comunque legato a un valore di illuminazione esterna altrimenti è inutile), il numero di colori processati (il valore indica chiaramente la qualità dell’elettronica di controllo – si ottengono 281 trilioni di colori con 16 bit) e la temperatura colore (da un minimo ad un massimo). Molto interessante è un valore che non sempre viene indicato nella scheda tecnica, ovvero l’altezza minima del carattere, da cui dipenderanno il massimo numero di righe di scrittura e caratteri per riga – spesso sui maxischermi a LED vengono visualizzati messaggi non ben leggibili proprio perchè non viene rispettata la matrice. Legati all’elettronica di controllo, andrebbero sempre indicati i segnali in entrata e segnali in uscita compatibili. Per finire, è consigliabile richiedere informazioni su 2 aspetti davvero fondamentali. 1) che tipo di certificazione accompagna il prodotto e se il certificato è emesso dal fornitore stesso o ente terzo riconosciuto; 2) il produttore/marchio dei LED utilizzati, integrati, schede di segnale e alimentatori. La qualità di un maxischermo a led è data dalla qualità dei componenti utilizzati. In particolare un’informazione dettagliata sul componente più importante, il LED deve sempre essere richiesta ed ottenuta.