La scheda tecnica di un display a led

La scheda tecnica di un display a led.

Nel procedere con l’acquisto di un display a led, che sia per interno o esterno, per pubblicità, negozi, sport, noleggio o informazione, è essenziale richiedere, ottenere e comprendere nel dettaglio la scheda tecnica del prodotto.

Questa scheda tecnica deve sempre e come minimo includere elementi essenziali quali:

1. la dimensione dello schermo (in millimetri o centimetri) con e senza l’eventuale struttura di contenimento possibilmente con l’indicazione della dimensione del modulo di base e della piastra LED:

2. la definizione grafica (il numero di pixel orizzontali per il numero di pixel verticali), l’interasse REALE tra i pixel (ovvero tra il centro di un punto rosso verde e blu e il centro di quello più adiacente);

3. la risoluzione (il numero di pixel a metro quadrato, che dipende dall’interasse);

4. il tipo di LED utilizzato (se SMD o tradizionale), la luminosità (espressa in NIT ovvero candele a metro quadro, che deve essere oltre i 5000 NIT per uso esterno);

5. il grado di protezione IP (che deve essere 65 per uso esterno);

6. l’angolo di visione orizzontale e verticale.

A queste informazioni di base ne andrebbero aggiunte altre molto importanti per capire se il prodotto offerto corrisponde alle esigenze.

7. Il peso totale del display, l’impianto di alimentazione richiesto (se trifase o monofase);

8. il consumo elettrico massimo e medio sono informazioni necessarie per predisporre il luogo d’installazione e il piano di investimento, con costi operativi completi.
A questo riguardo vanno anche considerati attentamente la profondità del display e l’accesso per manutenzione (se frontale o posteriore)

Innovazione Macropix - Schemi a led indoor e outdoor

Più legati alla prestazione del maxischermo sono specifiche come:
> la temperatura operativa (normalmente -20°C +55° per uso esterno),
> l’umidità relativa (normalmente 10-99%),
> la velocità di rinfresco in Hertz (valori oltre i 3000 sono fondamentali per una resa televisiva di qualità),
> il contrasto (che deve essere comunque legato a un valore di illuminazione esterna altrimenti è inutile),
> il numero di colori processati (il valore indica chiaramente la qualità dell’elettronica di controllo – si ottengono 281 trilioni di colori con 16 bit)
> la temperatura colore (da un minimo ad un massimo).

Molto interessante è un valore che non sempre viene indicato nella scheda tecnica, ovvero l’altezza minima del carattere, da cui dipenderanno il massimo numero di righe di scrittura e caratteri per riga – spesso sui maxischermi a LED vengono visualizzati messaggi non ben leggibili proprio perchè non viene rispettata la matrice.

Legati all’elettronica di controllo, andrebbero sempre indicati i segnali in entrata e segnali in uscita compatibili. Per finire, è consigliabile richiedere informazioni su 2 aspetti davvero fondamentali. 1) che tipo di certificazione accompagna il prodotto e se il certificato è emesso dal fornitore stesso o ente terzo riconosciuto; 2) il produttore/marchio dei LED utilizzati, integrati, schede di segnale e alimentatori. La qualità di un maxischermo a led è data dalla qualità dei componenti utilizzati. In particolare un’informazione dettagliata sul componente più importante, il LED deve sempre essere richiesta ed ottenuta.

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Se possibile, indicare: applicazione fissa o mobile; uso interno, esterno o vetrina; dimensione massima schermo o spazio disponibile; tipo di struttura di supporto (muro, palo, tetto, totem, altro).

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